Recensioni

Quintetto1

Si è deciso di dedicare questo concerto alle donne e quale modo migliore se non con un quintetto (d’archi)? Secondo, per pluralità di suono, solamente all’orchestra, il quintetto combina strumenti diversi (seppur fisicamente simili) col solo scopo di creare una dolce armonia in modo che parli una sola soave lingua: quella della musica. E la donna è proprio questo, è la combinazione di mille sfaccettature, mille qualità diverse che vanno poi a comporre un unico elemento. Le allegre andature riproposte da Marco Rizzi e Gabriele Pieranunzi (violini), Simone Braconi e Francesco Fiore (viole), Enrico Bronzi (violoncello) non solo sintetizzano in maniera ottimale l’armoniosità tipica della creatura femminile ma sono in grado di trasportarci in mondi colorati e inebrianti, il percorso che si riesce a compiere ti fa scordare del resto per farti perdere nella profonda lucentezza di quei legni e nell’armoniosa rumorosità di quelle corde che vibrano.

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