Recensioni

La tragedia del Vendicatore

Spettacolo moderno carico e forte che non manca di umorismo e comicità. Ambientato in una corte italiana, in un periodo non ben precisato, narra le vicende di Vindice un giovane deciso a vendicare a qualunque prezzo la morte della sua promessa sposa, stuprata ed avvelenata dal Duca. In questo spettacolo si ammira un intreccio di storie che confluisce in un’unica strada riassumibile con la frase: “Sangue chiama sangue”. Ogni dettaglio della vicenda non viene lasciato al caso, i personaggi: Vindice e i figli del duca (legittimi e non), cercano: chi vendetta, chi potere, chi fama e lussuria e proprio in questa ricerca si scontrano ed eliminandosi a vicenda tramutano la storia in un sabba infernale. Molti sono i messaggi trasmessi: dall’errato pensiero di una vendetta riparatrice al pensiero di comprare l’amore col denaro oppure uccidere un fratello in cambio di lussuria e potere. Usciamo quindi, dallo spettacolo, rallegrati dalla comicità dello spettacolo ma con un retrogusto amaro dovuto ai temi trattati che tutto sono fuorché gioiosi e comici.

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