Recensioni

Au bonheur des vivants

Pirotecnico, interattivo, divertente e non banale.

Le magie a cui Cécile Roussat e Julien Lubek ci fanno assistere quasi fanno sobbalzare sulle comode poltrone del Teatro Verdi; quel che però più colpisce sono la naturalezza con cui eseguono questi giochi di illusionismo e la loro complicità: sono divertenti e divertiti, compaiono e scompaiono utilizzando una scrivania posta al centro del palco (unico elemento di scena) come fossero nati per farlo. A dare un tocco di comicità al tutto ci sono i loro discorsi in un apprezzabilissimo italiano palesemente “sporcato” dal loro inevitabile accento francese.

L’esibizione culmina nello scenografico volo di una bianca colomba (addestrata, ovviamente) che plana sopra le nostre teste poco prima della metà della performance e che viene prontamente recuperata non appena raggiunge il fondo della platea.

Quel che ci rimane, alla fine, è la voglia di partecipare anche alla replica del giorno successivo, il desiderio di farsi stupire e sorprendere ancora e ancora da questi due strabilianti personaggi che sembrano impersonare due classici artisti di strada francesi in grado di padroneggiare mestieri come la giocoleria, la magia, la musica e la recitazione, figure a tutto tondo che a Teatro non si vedono poi così spesso.

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