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Senza Parlare

Una sedia a rotelle. Simbolo per eccellenza della menomazione fisica. Un uomo che parla con una sedia a rotelle, vuota. Una ragazza che, muovendosi sul palco, ci mostra come la sua mente si possa liberare dalla costrizione fisica dell’handicap. Così scopriamo un mondo segreto, l’universo più intimo di chi, visto da fuori, sembra poco più che vivo. In questo percorso veniamo trascinati da un’attrice protagonista dalla sorprendente fisicità, immersa in sceneggiature contemporanee, luci violente e musiche forti. I dialoghi, a intermittenza spontanei ed elaborati, ci raccontano la vita all’interno e all’esterno di un corpo immobile: ogni frustrazione e ogni gioia della protagonista è lanciata al pubblico con un’incredibile impatto emotivo, così come ci appaiono tutto l’amore e il dolore di chi, accanto alla sedia, si prende cura di una persona che vorrebbe potersi muovere.

Uno spettacolo contemporaneo e audace che riesce perfettamente nei suoi intenti comunicativi.

 

 

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